The Outer Worlds
7.8

Recensione The Outer Worlds

The Outer Worlds: Recensione di The Outer Worlds

Recensione di The Outer Worlds

Potrebbe essere difficile da credere, ma sono già passati nove anni dalla release di Fallout: New Vegas avvenuta il 19 Ottobre del 2010. Nonostante la veneranda età, rimane secondo me il migliore Fallout. Comunque, il mondo dei videogiochi si è evoluto e oramai New Vegas ha un sapore di old school ad essere onesto. Quindi la cosa che mi preoccupa di più di The Outer Worlds è vedere come questo concetto di gioco si sia adattato ai nuovi standards. Preoccupazioni del tutto motivate a mio avviso visto che The Outer Worlds presenta veramente poche innovazioni. Comunque questo non può impedire che sia un'esperienza di gioco intrigante ed appasionante.

Uno strano senso di dejà vu

Si possono trovare molte analogie con Fallout. Anche la storia del nostro eroe ha dei chiari richiami. In una timeline alternativa, la Terra ho formato delle colonie nello spazio. Queste sono state fondate da grandi corporazioni che hanno anche instillato dei governi in queste colonie. Una di queste colonie è il sistema di Halcyon. Vi risvegliate in una gigantesca nave colonizzatrice, e scoprite di essere rimasti ibernati per 70 anni perchè qualcosa è andato storto. Il vostro salvatore, uno scienziato chiamato Dr. Phineas Wells, aveva le risorse necessarie solemente per svegliare noi. Il dottore ci racconta che la seconda nave colonizzatrice non ha avuto alcun problema ed ha colonizzato il sistema nel frattempo. Per qualche ragione Wells non ha interesse a svegliare gli altri coloni presenti sulla nave. E voi dovrete scoprire il perchè!

Forse sarà solamente per me, ma essere bloccati altrove per poi risvegliarsi in un mondo che è completamente cambiato mi suona stranamente familiare. Vault, nave colonizzatrice, quale è la differenza? Una differenza con Fallout è sicuramente il livello tecnologico. Dopo tutto, The Outer Worlds non ci rilega solamente su un pianeta, ma in un intero sistema solare.

Un potenziale non sfruttato

La Obsidian dà un tocco decisamente interessante alla tipica distopia. Non è un oscuro grande fratello che ad un certo punto della storia ha preso il potere, cosa di cui nessuno a memoria. Invece, sono le corporazioni ad avere il controllo, perchè dopotutto senza di queste non sarebbe iniziato neanche il nostro viaggio. Quindi non cè nessun motivo per cui gli abitanti delle colonie dovrebbero mettere in discussione questo potere.

Sfortunatamente il potenziale di questo mondo rimane inespresso. Gli scrittori fanno capire fin da subito che le corporazioni sono il male. Se non lo doveste capire velocemente, ve lo faranno capire a forza visto che ogni personaggio, in ogni dialogo, cita qualche slogan di qualche corporazione, perchè sono obbligati a farlo. Anche se questa è un'idea divertente, è un modo troppo semplicistico per dipingere le cose di bianco o nero. Specialmente nella storia principale non cè molto spazio per il grigio. Senza fare spoilers, questo diventa chiaro fin dalle prime ore di gioco.

Essendo chiaro che le corporazioni sono malvagie, secondo me non cè alcuna motivazione per cui il personaggio principale debba lavorare per loro, cosa che limita un pò la libertà che in realtà vorrebbe dare la Obsidian. Scegliere di lavorare per loro sicuramente è intrigante per coloro che vogliono impersonare i cattivi, ma secondo me uccide solamente ogni tipo di immersione nellai storia. Nel complesso la storia rimane abbastanza piatta.

La libertà delle quest

La grande capacità di scrittura del team della Obsidian si può vedere soprattutto nelle quest secondarie. Strutture complesse di quest, soluzioni multiple e interconnesioni tra diverse quest mi hanno dato un vero senso di libertà. Anche se mii sono comportato in un modo che non era previsto dalla quest, questa sono riuscita a concluderla senza problemi. Se il mio personaggio sapeva già delle cose, potevo trovare sempre l'opzione più logica in ogni dialogo. Alcune volte ho fallito delle quest a causa delle mie azioni, ma era bbastanza comprensibile come cosa. Questo è un enorme miglioramento rispetto a Fallout: New Vegas, dove le quest lines spesso si buggavano.

Anche se la struttura delle quest è molto aperta, ho avuto comunque la sensazione che ci fosse un filo conduttore. Ogni volta cè una fazione o una persona che vi chiede di compiere atti ostili contro un'altra. Quando parlate poi con l'obbiettivo della missione, vi darà la sua versione della storia e a questo punto starà a voi decidere di aiutarlo oppure no. Anche se questa cosa è utilizzata in molti altri giochi, ma in The Outer Worlds è usato decisamente troppo spesso. Il lato positivo è che le scelte hanno delle conseguenze.

La libertà è in generale un aspetto molto importante durante il nostro viaggio in Halcyon. Anche se non cè un vero e proprio open world, ci sono delle zone molto grandi su diversi pianeti. Le quest e i loot vi aspettano dietro ad ogni angolo, e l'esplorazione è ciò che rende The Outer Worlds veramente divertente. Comprese tutte le quest secondarie, ho impiegato circa 40 ore a finire The Outer Worlds.

Mancanza di bilanciamento?

Ovviamente la libertà data rende più difficile bilanciare le cose. Per me il gioco è diventato sempre più facile man mano che il mio personaggio e i miei compagni venivano potenziati. Sono arrivato ad un punto in cui neanche dovevo partecipare più ai combattimenti, perchè i miei compagni eran abbastanza forzi per sbrigarsela per conto loro. Come in Fallout, il sistema dei personaggi include le skills che possono essere migliorate con ogni livello e determinati perks che possono essere sbloccati ogni tot livelli. I nostri compagni, hanno un sistema simile ma semplificato. Hanno solamente tre skills principali che ci forniscono determinati bonus.

Ognuno di loro ci offre anche un'abilità speciale che può essere usata durante il combattimento. Si può anche dire loro quali nemici attaccare o di mantenere una certa posizione. oltre a questo, agiscono in completa autonomia, a seconda del loro tipo di comportamento. In The Outer Worlds è presente sia il combattimento melee che ranged e il gameplay è quello di un fps. Per esempio, con una buona mira, non è stato difficile per me eliminare i nemici dalla distanza, anche se non avevo alcun tipo di skill points su quell'area.

Un'altro problema del sistema di bilanciamento riguarda gli oggetti. Per me è veramente difficile capire quando un'arma è meglio di un'altra. Ci sono degli indicatori del DPS secondo i quali certe armi sono migliori di altre. Però poi ci sono i livelli degli oggetti che contraddicono completamente quegli indicatori.

Se poi, durante il combattimento, avete dei problemi potete attivare il TTD, ovvero una feature che manda tutto a rallentatore per diversi attimi. Essere rimasto ibernato per 70 anni ha danneggiato in maniera positiva il nostro cervello, quindi adesso ha un livello di percezione completamente diverso.

Livello grafico all'altezza?

Da un punto di vista tecnico, The Outer Worlds mi ha deluso un pò, almeno su PS4. Il livello dei dettagli, delle textures e delle animazioni è buono, ma niente di più. Comunque, su PS4 non ho mai avuto cali di fps, ma ho trovato delle textures che si sono caricate lentamente dopo essermi teleportato. Parlando del teleporting: i tempi di caricamento quando si cambia zona sono di circa 50 secondi, almeno sulla PS4 non pro che ho usato.

Parlandot dei controli, la Obsidian ha trovato una giusta soluzione, anche se tutto è facilitato da un sistema di combattimento molto semplice. Comunque muoversi in lacuni menù risulta complicato. Personalmente, il problema più grande che ho trovato nei controlli è stato lootare oggetti piccoli come le munizioni. Targhettarli è abbastanza difficile e richiede del tempo.

Conclusione

Alla fine, mi sono piaciute le 40 ore che mi ha offerto The Outer Worlds, anche se a volte mi ha fatto dannare l'anima. Comunque, con questo mondo che è stato costruito, sembra che ci sia molto potenziale inespresso. Comunque, le troppe analogie con Fallout mi impediscono di posizionarlo tra i miei rpg-shooter preferiti insieme a Mass Effect.



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The Outer Worlds

The Outer Worlds

In The Outer Worlds, ti svegli dalla ibernazione su una nave colonizzatrice che si è persa sulla via per Halcyon, la colonia più lontana della Terra situata agli estremi confini della galassia, e ti troverai nel mezzo di una cospirazione per distruggerla. Incontrerai diverse fazioni, ognuna in cerca di potere, il personaggio che deciderai di diventare determinerà la storia che seguirai. Nella equazione della coprorazione per la colonia, tu sei la variabile inaspettata.

7.8
Positivo:
  • Art style colorate
  • Quest che danno molta liberta'
  • Mondo interessante
  • Esplorazione molto divertente
Negativo:
  • Personaggi piatti
  • Sistema di oggeti sbilanciato
  • La storia principale cade spesso nel cliche' cattivo-buono
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