Recensione Aprile 19, 2018, 14:05:47 Pubblicata da mmo-arena

Elder Scrolls Online: Teso Online Offre un Mondo Familiare in Cui Perdersi

The Elder Scrolls Online è un videogioco online di tipo MMORPG e spin-off della saga di The Elder Scrolls sviluppato da ZeniMax Online Studios, eredi di Mythic Entertainment, creatori del leggendario Dark Age of Camelot, e pubblicato da Bethesda Softworks. Il 10 giugno 2013 è stato annunciato che il gioco sarebbe stato disponibile anche per PlayStation 4 e Xbox One.

PRO:
  • Mondo Vasto da Esplorare
  • Quest intriganti
  • Azione Intensa
CONTRO:
  • Storia Incentrata sul gameplay in solo
  • Il multiplayer e il single-player spesso cozzano limitando l'immersione nel gioco

Con The Elder Scrolls Online, la Bethesda e gli Zenimax Studios non stavano puntando solo ai fans degli MMO. Invece, TESO è stato inteso come una piena esperienza di Elder Scrolls. Questa non è una sorpresa dopo tutto il successo che ha riscosso Skyrim, ma questo fa sorgere un dubbio: può un MMO fornire un'esperienza che sia all'altezza delle aspettative dei 20 milioni di giocatori che hanno comprato l'ultimo titolo RPG della Bethesda? E i giocatori usuali degli MMO saranno soddisfatti?

Con questo in mente, cercheremo di fare una recensione diversa di The Elder Scrolls Online, cercando di colmare lo spazio che separa queste due questioni.

La mia paura, quando ho sentito parlare per la prima volta di The Elder Scrolls Online, era condivisa da molti fans di questa serie, immagino. Poteva un gioco MMO catturare veramente lo spirito e le sensazioni delle avventure nell' open world che riusciva a dare la serie di Elder Scrolls?

Dopo parecchie ore di gioco e aver provato diversi personaggi, posso dare una concreta risposta a questa domanda: Ci è quasi riuscito.

The Elder Scrolls Online è l'ultimo titolo della serie, ma essendo ambientato nella Second Era è, cronologicamente parlando, il primo di tutti. Correndo il rischio di dover fornire troppe informazioni sulla storia, ESO è ambientato durante il The Interregnum, una parte spinosa della timeline di Tamriel. Non solo tutte le fazioni sono in guerra tra di loro per ottenere il potere, ma un super cattivo, chiamato Molag Bal, cerca di fondere il suo pezzo di Oblivion, Coldharbour, con il piano mortale.

La ZeniMax è certamente riuscita a catturare l'essenza di Elder Scrolls. Come mebro dell' Ebonheart Pact, ho passato quasi tutto il mio tempo in una privincia a nord-east di Tamriel. Sento di aver visto solamente una frazione di questa zona, che rappresenta solamente una frazione di tutto il mondo di gioco. E' veramente un mondo gigantesco!

Questa dimensione comporta anche un certo livello di ripetizione. Anche se è presente molta varietà a livello geografico, le architetture sono spesso riutilizzate, causando un perenne senso di deja vu. Spesso riesco ad esplorare un edificio dove non sono mai stato riconoscendo il layout di edifici che ho visitato precedentemente.

Anche le quest sono molto ripetitive. Durante la mia avventura in Tamriel, per esempio, non ho incontrato meno di tre quest che mi richiedevano di trovare un guar, un animale domestico del mondo di Elder Scrolls. Abitanti di Tamriel vi imploro: Tenete sott'occhio il vostro guar! Noi avventurieri abbiamo cose migliori da fare.

Comunque, sono presenti delle stupende quest secondarie che si sarebbero proprio sentite a casa nel tradizionale gioco Elder Scrolls. Leggere attentamente il testo di ogni quest, molto spesso comporta degli inaspettati colpi di scena e qualche risata.

Parlando del lato MMO, Elder Scrolls Online ha avuto l'opportunità di portare qualcosa di veramente nuovo in questo genere di giochi. Ma invece di essere un progetto ambizioso in grado di unire al meglio la serie degli Elder Scrolls con il lato MMO, TESO si colloca in una via di mezzo, riuscendo a rovinare le parti migliori di un MMO.

Oltre alla serie infinita di compiti ripetitivi e noiosi che offrono le quest, il gioco è affossato dal suo sistema di sviluppo del personaggio. Molti MMO recenti cercano di andare oltre alle limitazione date dalle classi comuni a questo genere, ma Elder Scrolls Online neanche ci ha provato.

Si inizia il gioco scegliendo una delle quattro classi, ma una volta in gioco, si ha molta libertà di spingere il proprio personaggio nella direzione che si vuole. Volete essere un mago che veste un'armatura pesante? Fatelo. Volete essere un dragon knight che cura gli alleati? Si potete farlo.

Anche se questa libertà di indirizzare il personaggio nella direzione che si vuole sia una cosa gradevole, diventa una cosa intossicante quando il gioco va avanti e diventa più difficile. In particolare, fare gruppo con altre persone è complicato. Nella maggior parte degli MMO, i gruppi sono formati da damage dealer e almeno un tank e un curatore, e quei ruoli spesso sono determinati dalla propria classe.

I dungeons più difficili di TESO continuano a richiedere questo setup, ma visto che le classi non seguono un percorso predefinito, molti giocatori non sono pronti e adatti a prendere parte a questi contenuti. La maggior parte dei giocatori che ho incontrato mi hanno fatto fallire molti dungeons, questo perchè invece che fare un mix tra danno, cura ed essere tank, si sarebbero dovuti specializzare in una delle tre cose. A meno che non abbiate degli amici di cui vi fidate e che sapete che hanno una specializzazione ben definita, è meglio evitare di fare i dungeons con persone random.

Anche l'esperienza in solo non è tanto migliore. Anche se il sistema di combattimento di ESO cattura a pieno quello di Skyrim, specialmente se si gioca in prima persona, dà la sensazione di essere meno precisio e solido di quello che ci si aspetterebbe di vedere in un MMO. Utilizzare armi ranged o abilità a distanza switchando tra diversi target è molto confusionario. Questo perchè utilizza il tradizionale sistema lock-on degli MMO ma ne nasconde l'indicatore.

Comunque tutte queste cose servono a un solo scopo: incoraggiare la community. Elder Scrolls Online vuole che facciate amicizia, e che facciate gruppo con persone che conoscete con cui crescere. Questo concetto è abbastanza nobile, ma ignora molti dei progressi fatti da questo genere di giochi negli ultimi anni. Dimentica, inoltre, la realtà principale dei giochi online: Non tutti hanno degli amici che giocano, e non tutti hanno la fortuna di trovare persone in gioco con lo stesso play-style.

Abbiamo approcciato questa recensione di Elder Scrolls Online sia come fans della serie che come amanti degli MMO, ma ha fallito da tutti e due i punti di vista. Manca quel senso di magia che ci faceva perdere completamente in giochi come Skyrim e Morrowind per mesi. Sembra che la maggior parte degli sforzi siano stati investiti nel tentativo di adattare la serie degli Elder Scrolls ai canoni dei giochi MMO, ma questa strategia secondo me non ha pagato.

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