Generale - Old Gamers Vs New Gamers: Ecco Perche' Oggi i Videogiochi Sono Piu' Facili

Old Gamers Vs New Gamers: Ecco Perche' Oggi i Videogiochi Sono Piu' Facili

Una volta, tanto tempo fa, era più semplice prendere un master in ingegneria nucleare che diventare un "master" dei videogiochi. Questo perchè, molti giochi erano eccessivamente difficili, e richiedevano migliaia di vite perse e centinaia di schermate "Game Over" prima che si potesse arrivare a finirli. Oggi, comunque, il trend sembra essersi invertito, e i videogiochi moderni sono decisamente molto più semplici dei loro antenati. Ma la domanda è: Perchè? La risposta a questa domanda può essere complicata.

Una cosa è morire in un videogioco perchè il Boss di turno che abbiamo incontrato è troppo difficile. Un'altra è morire perchè è più complicato controllare il tuo personaggio che il Titanic dopo che aveva urtato l'iceberg.

Molti giochi vecchi avevano dei personaggi che si controllavano veramente male. Anche titoli classici come Castelvania avevano dei problemi nei controlli, salti poco precisi e reazioni alla pressione dei tasti con un delay. Il gioco era già impegnativo, e questo tipo di controlli deficitario lo rendeva ancora più difficile.

Ai tempi moderni, i controlli dei giochi sono più precisi e sofisticati. Il proprio personaggio risponde alla pressione dei tasti in maniera obbediente, e il proprio personaggio prende danno solo se colpito da qualcosa. Quindi adesso siamo noi a giocare al videogioco e non è il videogioco a giocare con noi, cosa che rende tutto più semplice ma soprattutto meno frustrante.

I vecchi giochi non avevano molto interesse a farti andare avanti anche se eri bloccato in un punto. Molte volte si avevano tre o quattro vite ed era quasi impossibile riceverne una extra. Zelda II, per esempio, offriva sei vite e neanche una extra. Inoltre, era molto semplice perderne una, infatti bastava poco danno per mandare il proprio personaggio all'altro mondo. In alcuni casi, bastava addirittura un colpo per mandarci direttamente al creatore. Una volta che tutte queste vite erano perse, era Game Over, e in giochi come Super Mario Bros, Zelda II, Castelvania, bisognava ricominciare dall'inizio.

I giochi odierni sono più pazienti, e perdonano molto di più la morte del giocatore. Non si hanno più delle vite limitate, anzi in molti giochi se ne hanno illimitate. E invece di iniziare da capo il gioco dopo ogni morte, adesso si può ricominciare dall'ultimo checkpoint.

Inoltre, come funziona nella vita vera, più strumenti si hanno a disposizione e più è semplice raggiungere il nostro obbiettivo. Questo si applica anche ai giochi, dove le armi a disposizione oggi sono aumentate in maniera considerevole. Nei vecchi giochi, molto spesso, dovevamo sopravvivere utilizzando solamente una pistola e delle munizioni limitate. Se si gioca a Super Pitfall, per esempio, è meglio utilizzare le proprie risorse saggiamente per non rischiare di fare una brutta fine. Anche i giochi che offrivano più risorse di queste comunque non ti bombardavano di strumenti ed armi. Guardate Metroid per esempio. Questo titolo originale, frustante e difficilissimo della NES offriva solamente dieci armi e oggetti, nessuno di questi era una mappa, e se si volevano delle munizioni extra, si dovevano uccidere i nemici per trovarle.

Il Metroid del 2010, invece, offriva sedici armi e items, una mappa dettagliata, e una feature chiamata Concentration, grazie alla quale si poteva fare scorta di munizione in qualsiasi momento, semplicemente concentrando il proprio potere. C'è una semplice spiegazione per questo: I giochi moderni sono concentrati più sul divertimento, e gli sviluppatori sanno benissimo che non cè niente di divertente nel finire le munizioni. D'altra parte, poter sparare senza preoccupazioni a tutto ciò che si muove è una cosa piacevole, perciò perchè bisogna privare il giocatore di questo piacere?

Più si fà una cosa più si migliora nel farla. E questa potrebbe essere un'altra spiegazione per cui i giochi moderni ci sembrano più facili:sono decadi che ci alleniamo.

Nel 1985, la Nintendo ha rilasciato il Nintendo Entertainment System. E nessuno aveva mai giocato veramente a dei giochi come Mario, Double Dragon o Mega Man prima di allora. Eravamo dei principianti, quindi era normale fare una miriade di errori, come per esempio morire in continuazione.

Quando uscirono il Super Nintendo e il Sega Genesis, i giocatori continuarono a giocare e a migliorare le loro abilità, anticipando molto spesso quello che stava per succedere all'interno del gioco. Anche quando gli sviluppatori tirarono fuori nuove tecnologie come gli sticks analogici, Wiimotes, Kinects, VR etc. tutti i giocatori veterani sapevano fin da subito come funzionavano.

Anche i giocatori più giovani, quelli che hanno iniziato a giocare con le console da 32 o forse anche 64 bit, hanno alle spalle 15 anni di esperienza nel gaming, quindi anche per loro, i giochi moderni sono meno complicati sicuramente. Comunque, i giocatori della nuova generazione, quelli che hanno giocato per la prima volta su console come PS4 o XBox One, probabilmente trovano giochi come Far Cry Primal o Prey molto più difficili di chi ha alle spalle dell'esperienza su giochi come Turok o Alien Trilogy. Questo non vuol dire che non siano dei validi gamers, vuol dire solamente che non hanno un'esperienza alle spalle.

Altro fattore da tenere in considerazione è che adesso, in molti giochi, è possibile scegliere un livello di difficoltà mentre nei vecchi giochi ce ne era solamente uno: Difficile da essere frustrante. Se non si riusciva a fare un quadro o un boss l'unico modo di andare avanti era rifarlo all'infinito finchè non ci si riusciva. Inoltre, bisogna anche considerare il fatto che all'epoca non esisteva internet, o comunque era ai suoi albori, quindi era praticamente impossibile riuscire a trovare informazioni sulle meccaniche di un boss o su come affrontare un livello di un gioco. L'unico modo era chiedere a qualche amico con la speranza che anche lui non si fosse bloccato nello stesso punto.

Oggi, il livello di difficoltà è molto più bilanciato, permettendo alla maggior parte dei giocatori di arrivare alla fine di un gioco senza fargliela percepire come un'impresa impossibile. Adesso esiste la modalità "Facile", cosa che permette a chiunque di poter vedere tuti i contenuti che ha da offrire il gioco. Questa cosa mi sembra giusta, perchè se io pago per un gioco, voglio poterlo finire, poi deve essere una mia decisione se voglio cimentarmi con una difficoltà più elevata. Molti dei vecchi giochi si finivano dopo mesi di agonie e sudate notturne, e alcune volte succedeva che si restava bloccati su un punto talmente a lungo che ci faceva perdere la voglia di andare avanti.

Per concludere, credo che i giochi moderni siano più facili perchè la tecnologia moderna lo consente (esistono tutorial, gamepad più comodi e reattivi, internet per trovare i walkthrough etc), perchè noi vecchi giocatori abbiamo alle spalle decenni di allenamento su giochi molto complicati (anche fin troppo) e perchè gli sviluppatori hanno capito che esistono dei casual gamers (che sono molti di più di quelli hardcore) che giocano per svagarsi e per passare il tempo e quindi quando gioca non ha voglia di farsi prendere da isteria e frustrazione come spesso succedeva con i titoli della NES e SNES.

 

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